4f9ae783486eed087635cbe63f3c8d42.jpeg

Un viaggio nel tempo

I primi antenati del cappotto risalgono al XVIII secolo quando in Francia furono realizzate le prime marsine ricamate, indossate esclusivamente da uomini nobili e dalla borghesia più abbiente. 

Nel secolo successivo su modello delle marsine nacque un nuovo modello, il Redingote, utilizzato dai gentleman inglesi ed europei, privato dei decori e realizzato in lana, un perfetto capospalla per l'inverno e per i viaggiatori.

Tante furono le sue evoluzioni, dal Paltò borghese dai volumi lisci e semplici, a modelli più sofisticati come il Chesterfield, inglesissimo in velluto o il  famoso Loden, realizzato in lana di pecora dai nobili austriaci.

Il cappotto da donna nasce come evoluzione del modello maschile. 

Il suo antenato più antico potrebbe essere la doglietta, una vestaglia ottocentesca imbottita che portavano le donne nobili, realizzato con tessuti pregiati e arricchito da pellicce.

Nacquero poi i Paltò femminili, soprabiti realizzati in diversi tessuti, che venivano utilizzati dalle donne per non impolverare e sgualcire gli abiti preziosi.

Ma è solo dagli anni '30 e '40 che il cappotto diventa un capo mainstream e famosissimo.

Le dive di Hollywood indossavano modelli con spalle ampie e lunghezze a polpaccio (ricordate Marlene Dietrich?) mentre durante la seconda guerra mondiale i modelli diventarono più rigidi e avvitati, realizzati con tessuti di recupero, mantenendo però le linee di Haute Couture parigine che portarono Chistian Dior a realizzare i suoi famosi Manteux, ultrafemminili e dai volumi super riconoscibili e inconici degli anni '50 e '60.

1813-constume-parisien-men-redingote.jpeg
19090ccf46374384856c10eafc80e59d.jpeg
f509bea564e8a7605491462cb10638fc.jpeg

Dagli anni '70 il cappotto diventa un capo must have, cambia nuovamente le sue forme, taglio super slim, grandi colletti a punta, tanti modelli unisex come richiede il trend del decennio, per poi trasformarsi nuovamente in un capo over size, dalle spalline voluminose e colori sgargianti tipici degli anni '80.

Proprio negli anni '80 è nato un modello, ora iconico e intramontabile, prodotto da Max Mara.

Era il 1981 e, in collaborazione con la stilista francese Anne Marie Beretta, nasce il MODELLO 101801, color cammello.

Diciamolo, il cappotto!

Realizzato in lana e cachemere, da 18 pezzi assemblati, è famoso per il suo colore e il "puntino" il punto sartoriale utilizzato per gli abiti da uomo, in questo caso realizzato con tecniche industriali, diventando un simbolo inconfondibile del pret a porter.

Negli ultimi anni il cappotto è ritornato ad assumere tagli e volumi diversi, ripresi dalle epoche passate, non c'è stilista o casa di moda che non proponga un modello ispirato al passato.

Il cappotto

db05277f9225fbee9e8476a3d7efadba_edited.jpg
3907d1e1b2ee8c687ee5a1e7feda1f07.jpeg
e0815162-dc8b-45e5-b77e-4fe079ed2818_mq.jpeg

E' proprio il caso di dirlo, il cappotto è un capo unico e senza tempo.